IL POTERE DELLA BELLEZZA: RISCOPRIRE LA DOTTRINA DEI SENSI SPIRITUALI PER UN’EDUCAZIONE CAPACITANTE

Condividiamo il contributo che Linda Pocher docente alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium di Roma, Oscar Tiozzo Brasiola e Francesca Venturelli, docenti presso il Liceo Maria Ausiliatrice di Padova, hanno pubblicato sulla Rivista Interdisciplinare dell'Educazione IUSVEducation.

"Il presente contributo nasce dall’incontro tra la tradizione antichissima che nella Chiesa va sotto il nome di «dottrina dei sensi spirituali» e le istanze educative contemporanee.
L’incontro è avvenuto grazie ad un seminario di studio promosso dal CIOFS Scuola FMA, in cui docenti di diverse discipline si sono confrontati con la «dottrina dei sensi spirituali» alla ricerca di strategie per aiutare gli studenti ad
aprirsi alla bellezza della realtà. Ne è nato il volume In ascolto della bellezza (Franco Angeli 2021). In chiave teorica, la dottrina dei sensi spirituali presuppone e sviluppa una visione unitaria dell’essere umano, superando di fatto quelle fratture tra corpo/anima; materiale/spirituale; naturale/soprannaturale, che tanto hanno segnato la storia della cristianità occidentale, in virtù di una fenomenologia dell’esperienza spirituale (Hans Urs von Balthasar). In ambito educativo, la relazione va risignificata in chiave di co-responsabilità. L’educatore è chiamato a promuovere opportunità di bellezza e ad educare lo sguardo di chi gli è affidato. Quest’ultimo deve vivere quanto proposto con cuore-mente-mano (Pestalozzi) accoglienti e aperti alle possibilità offerte, per diventare a sua volta capacitante (Nussbaum) verso gli altri.

In questo articolo, gli autori intendono esplicitare alcuni elementi di tipo teorico, che stanno a monte della redazione e pubblicazione del volume. Ad una prima parte di natura teologica, segue la seconda parte specificamente pedagogica. Le conclusioni raccolgono gli elementi più significativi in vista di un rilancio per il mondo della scuola. I due approcci condividono la prospettiva, secondo la quale rendere i giovani più consapevoli della propria dimensione interiore li aiuta ad essere protagonisti del processo educativo e a collaborare attivamente nel loro percorso di crescita. La scelta di concentrare il contributo pedagogico sviluppato nella seconda parte intorno al
tema della relazione educativa non è casuale. Nel volume «In ascolto della bellezza», al tema è dedicato un intero articolo, nella convinzione che gli aspetti teorici della relazione educativa sono a fondamento di qualunque disciplina scolastica, avendo la scuola il compito di educare e non solo quello di trasferire nozioni.

Parole chiave: sensi spirituali, bellezza, didattica, relazione educativa.

Scarica


Stampa   Email