Per pensare

VIDEO-FORMAZIONE: FEDE E CULTURA NELLA SCUOLA SALESIANA

Condividiamo il video dell'incontro formativo "Fede e cultura nella Scuola Salesiana" tenuto da don Roberto Carelli. E' un ottimo strumento per approfondire una tematica così importante e determinante per le nostre scuole. 

Questa la traccia proposta dal relatore che può aiutare l'ascolto.

Educare
Superare il divorzio fede-cultura: della fede dalla cultura, della cultura dalla fede… la strategia sarà mostrare che la fede interpreta l’esperienza… l’esempio dell’egoismo e della protezione…
Comprendere l’età secolare e riaprire la questione di Dio: senza Dio scompare l’io… la strategia sarà mostrare che esiste un “logos”, una logica delle cose che rende sensata la vita… l’esempio della sessualità e della famiglia…
Interpretare l’educazione come sviluppo della generazione: la domanda di ogni genitore, educatore, insegnante è: cosa voglio lasciare in eredità? Che cosa sopravvive alla mia morte e ai miei difetti? Su questo, convincersi: si educa con ciò che si è, poi con ciò che si fa, e infine con ciò che si dice… puntare sulla qualità spirituale personale, familiare, collegiale…
Affrontare l’emergenza educativa: il difficile è la distanza della visione laica dell’uomo dalla visione cristiana: da una parte l’essere umano è un animale ingegnoso, l’uomo è individuo, la libertà è autonomia, l’amore è sentimento, l’importante è ottimizzare il godimento ed evitare la sofferenza… dall’altra parte, l’essere umano è radicalmente religioso, l’uomo è legame, la libertà è filiale, l’amore è alleanza, e l’importante è tenere a bada gli istinti e integrare il sacrificio…
Affrontare il nodo dell’impresa educativa: narcisismo vs dedizione… dal “chi sono io”, al “di chi sono io” e “per chi sono io”!...
Conoscere e vivere il Sistema Preventivo: l’amore fra ragione e religione… allegria, studio, pietà… al tempo di Don Bosco l’amore ha sensibilizzato la ragione e la religione; nel nostro tempo l’amore va regolato con la ragione e la religione…

Educare la fede
Religione: propiziare l’incontro con Gesù… il corpo di Gesù… i tre amori bianchi…
Dio: visibile e invisibile, presenza e mistero, Trinità e Incarnazione…
Fede: fede e ragione? Fede e rivelazione! Evidenza e testimonianza, accertamenti e affidamenti…
Uomo: fra bisogni e desideri, grandezza e miseria, libertà e liberazione…
Libertà: fra scelta e decisione, autonomia e appartenenza, grandezza e miseria, libertà e liberazione…
Vita: unità di vita e morte, affermazione e dedizione, umiltà e coraggio, servizio e signoria, godimento e rinuncia…
Preghiera: parentela di precarietà e preghiera, fra lode e rendimento di grazie, supplica e intercessione…
Parola: parola viva ed efficace, più affilata di una spada a due tagli…
Eucaristia: l’amore come corpo e parola…
Sacramenti: il Battesimo, la Cresima e l’Eucaristia come nascere, vivere e morire…
Combattimento: fra ispirazioni e tentazioni, consolazioni e desolazioni, la legge e la grazia…
Sacrificio: amor proprio e umiltà, sacro e sacrificio…

Uscire dall’egoismo con la “solidarietà educativa”

Mai come in questo difficile momento storico, la scuola si trova ad affrontare una sfida molto complessa che riguarda la sua stessa identità. Non deve assolutamente dimenticare che è un ambiente importante per la formazione della persona per cui non può e non deve tralasciare l'aspetto educativo e relazionale.   Proponiamo, a proposito, col permesso dell'autrice, una bella riflessione  tratta dal Blog "Istantanee di vita".

La stretta pandemica ha fatto emergere ancora più chiaramente come, tra le istituzioni, quella scolastica abbia urgenza di essere ripensata non solo a livello di risorse strutturali ma anche, e soprattutto, sotto l’aspetto puramente educativo e relazionale che ne costituiscono la base su cui costruire il tipo di uomo che, conseguentemente, ne viene fuori. Mai come in questo momento ci si sta rendendo conto di come atteggiamenti, scelte, parole e persino sguardi, necessitino di tornare a rimotivarsi a partire da una visione della persona umana che radichi la sua essenza in un terreno antropologico che non la veda più come “risorsa” o “strumenti economici” da sfruttare. Questa è stata, in effetti, l’idea su cui si è fondata tutta una concezione sociale e, di conseguenza, educativa che ha prodotto, per usare lo stesso tipo di terminologia di stampo economico, individui e non persone. E la differenza terminologica non è solo una sfumatura letteraria. L’egoismo dilagante e persistente è sotto gli occhi di tutti: scelte a partire da un “io” sprezzante che per nulla si preoccupa di un bene comune così a rischio come non mai. Abbiamo formato, per troppo tempo risorse economiche competenti e competitive, tralasciando di far emergere contemporaneamente, la ricchezza di umanità che avrebbe dovuto guidarne le scelte. Quella ricchezza che avrebbe dovuto alimentare la vita relazionale, culturale e, soprattutto, etica.

Credo sia giunto il momento opportuno di ripensare la scuola e ogni ente educativo che ribadisca a voce alta la vera essenza dei docenti, degli studenti e delle famiglie: l’essere soggetti attivi di una comunità che si costruisce attorno ad un bene comune che non lascia indietro nessuno. La pandemia ci ha dimostrato come il benessere economico di una nazione non si regge a lungo se le sue fondamenta sono immerse in un capitalismo individualistico e competitivo. Mai come ora è emerso che non ci si salva affatto da soli.

L’essenza direi genetica, della scuola e di ogni istituzione educativa, allora, deve ritornare alla sua vera radice: educare le persone nel renderle responsabili, aperte, creative e libere, così da poter essere protagoniste attive nella costruzione di una società migliore in cui nessuno sia più ridotto a una risorsa oggettivata, piegata a quelle che possono essere le richieste di un mercato globale e competitivo. Solo in questo modo restituiremo alla società in cui viviamo e di cui facciamo parte, la sua forza antropologica tanto necessaria e urgente per rinnovamento dall’interno che tutti noi desideriamo. Perché questo avvenga, è essenziale attivare ciò che a me piace chiamare “solidarietà educativa” e che papa Francesco ha indicato come “patto educativo globale”. Non più, cioè, liberi battitori in campo educativo ma uniti in una squadra che punta ad una vittoria comune.

Educarsi ed Educare al web. 30+1 riflessioni, consigli e idee per tutti

Un libro che offre gli strumenti per rispondere alle domande fondamentali sull'uso che facciamo di internet e della tecnologia e che aiuta gli educatori a stabilire un punto di equilibrio tra on line e on life. Una scommessa formativa per tutti, fondata sul metodo Preventivo e sulle virtù del web, perché sia possibile educare i nostri ragazzi, fin da bambini, a "saper essere- e non solo a "saper fare- sul web, senza lasciarsi rubare la libertà, la coscienza critica, le relazioni, il tempo, i talenti e i valori. In chiusura una preziosa Un libro - scrive B. Mastroianni nell'introduzione - che in ogni sua componente, attiva processi di riflessione e invita costantemente chi legge a fare la sua parte, a essere protagonista e non un mero spettatore del percorso. 

Il testo rivela originalità nel contenuto e nella forma: i capitoli sono costituiti da trenta (più una) domande “dilemmatiche” (Solo per adulti o anche per i più piccoli? Cultura o imbarbarimento? Social o a-sociale? Studio o distrazione? Libero o nella rete? Responsabile o “non sono stato io”? Condivisione o egoismo? Credibilità o apparenza? … e molte altre) che affrontano tematiche tra mondo reale e mondo virtuale. Vengono raccontate nel punto in cui si incontrano e permeano la vita, presentate a partire da fatti, notizie, esperienze, esempi veramente accaduti; poi vi si trova accostata una riflessione educativa che può essere letta e compresa tranquillamente dai 12 anni fino ai 100. In appendice consigli pratici per gli studenti delle diverse età, per i genitori e per gli insegnanti di ogni ordine e grado in merito alla didattica a didtanza.

Gli autori Pappalardo e Petralia intendono presentarlo e portarlo all’interno di scuole, parrocchie, oratori, altre realtà educative e di aggregazione giovanile, come utile strumento di lavoro e di riflessione sull’uso responsabile di internet. Per loro è stato pensato pure un progetto di incontri on line con gli autori che accompagni la lettura. 

Scarica il progetto per la scuola

 

EDUCARE, INFINITO PRESENTE. LA PASTORALE DELLA CHIESA PER LA SCUOLA

“Educare, infinito presente. La pastorale della Chiesa per la scuola”. È questo il titolo del Sussidio elaborato dalla Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università a conclusione del decennio sull’educare alla vita buona del Vangelo e pubblicato nel giorno in cui, in molte regioni italiane, le scuole riaprono i battenti.

Il testo, sottolinea nella presentazione mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno e presidente della Commissione, “testimonia che quello dell’educazione è un dossier che non può mai essere considerato chiuso” e che necessita “di un impegno che si presenta accresciuto per urgenza e novità di esigenze”. In un tempo in cui il nostro Paese e l’intero pianeta sono segnati dolorosamente dall’emergenza sanitaria e dalle sue conseguenze, dedicarsi alla scuola infatti riveste ancora più valore. Per la Chiesa, il mondo scolastico è una realtà da amare e in cui stare con passione e competenza, contribuendo alla costruzione del progetto scolastico.

Pensato innanzitutto per le comunità cristiane, il documento si rivolge a tutti coloro che hanno a cuore la formazione dei ragazzi e dei giovani. Oltre a contenere riflessioni, spunti e approfondimenti, rappresenta uno strumento prezioso per creare sinergie e lavorare insieme. Del resto, osserva Ernesto Diaco, direttore dell’Ufficio Nazionale per l’educazione, la scuola e l’università, “dire scuola è dire comunità, responsabilità, significati per la vita: tutte cose senza le quali non si vincono le sfide che abbiamo oggi davanti”. In quest’ottica, la pubblicazione del Sussidio vuole essere “un segno dell’attenzione e dell’amore della Chiesa per la scuola e per il mondo dell’educazione” che abbraccia scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie, centri di formazione professionale e ogni altra istituzione con compiti formativi specifici.

L’articolo è pubblicato sul sito CEI NEWS in data 14 settembre 2020 e condiviso su quello del CIOFS Scuola FMA.  Ogni diritto d’Autore è di CEI NEWS

 

Interventi del cardinale Bassetti sulle scuole paritarie cattoliche e la libertà di educazione

L'ufficio nazionale per l'educazione, la Scuola e l'Università ha pubblicato un dossier che riporta  gli interventi più recenti del card. Bassetti sulla scuola cattolica e la libertà di educazione. Pronunciati in occasioni diverse, rivelano un chiaro filo conduttore: il ruolo centrale dell’educazione in una società libera e democratica che guarda con senso di responsabilità alle sfide del cambiamento in atto.